martedì 2 agosto 2011

La Morte in diretta Web ...... E la dignità umana dove la mettiamo ?????

29 luglio 2011
Un malato terminale ha scelto di farsi riprendere nei suoi ultimi momenti di vita. Per aiutare la famiglia
Sarà il primo uomo a morire in streaming. Non è una fiction, e nemmeno un tragico errore. L’uomo, assistito da un medico,riceverà l’iniezione letale volontariamente
Nikolai Ivanisovich, 62 anni, è un malato terminale di cancro al cervello. Morirà davanti alle telecamere grazie ad una iniezione letale amministrata in una clinica svizzera, davanti agli occhi di tutto il mondo. Il sito internet, specializzato nel mandare in onda eventi "veri", spesso al limite della legalità e oltre il limite del buon gusto, è stato acquisito dal miliardario inglese Alki David, che ha anche comprato i diritti esclusivi per mandare in onda il suicidio assistito di Ivanisovich.


"Ringrazio il signor David e il suo team per aver reso possibile tutto questo", ha detto Ivanisovich a "Russia Today". Grazie ai diritti sulla trasmissione dei suoi ultimi secondi di vita, "la mia famiglia potrà vivere in prosperità dopo la mia morte". "Non trovo nulla di sbagliato con tutto ciò. La morte è un fatto della vita...molti Paesi del mondo occidentale, inclusi Belgio, Svizzera e Lussemburgo, riconoscono l'importanza del diritto di La morte in diretta, in streaming su Internet, davanti alle telecamere e agli occhi del mondo. Non solo: una morte voluta, un suicidio assistito. L’ultima frontiera del reality è stata annunciata dal miliardario inglese Alki David, proprietario del sito «BattleCam.com», che nella notte (alle 3 italiane) ha trasmesso il live choc. Il protagonista di questa «fiction» che però è realtà è Nikolai Ivanisovich, russo di 62 anni malato terminale di tumore al cervello. La sua eutanasia è la prima al mondo ad essere andata in onda dal vivo.

Ivanisovich ha scelto di morire con un’iniezione letale in una clinica svizzera. Il nome del medico che l’ha assistito e la località esatta sono rimasti segreti. Il real time degno del celebre «Dottor Morte» sarebbe stato un’idea della sua famiglia. «Sono stato contattato inizialmente per dare una mano a Nikolai nel sostenere le spese mediche - ha spiegato David al sito “Avn.com” -, cosa che ho fatto volentieri, scambiandomi diverse e-mail con lui. Quando la sua salute è peggiorata, sua moglie mi ha chiesto di pagare per la morte assistita di Nikolai. È stata lei a suggerire che avremmo potuto trasmetterla in streaming e io ho accettato». Così il magnate inglese, che è attore, produttore, regista, imprenditore dei media digitali e 45esimo uomo più ricco del Regno Unito, ha comprato i diritti esclusivi per mandare in onda la fine di Ivanisovich. Il quale ha dichiarato a Russia Today: «Dio benedica Mister David per la sua gentilezza e la sua generosità. Gli sono grato per aver reso possibile tutto ciò, la mia famiglia potrà vivere in prosperità dopo la mia morte».

Il 62enne russo ha anche spiegato di non trovarci «nulla di sbagliato». E ha aggiunto: «La morte fa parte della vita e il suicidio assistito è legale in alcuni stati americani, come l’Oregon, il Montana e lo stato di Washington. Oltre che in Belgio, Svizzera e Lussemburgo, che riconoscono il diritto di ciascun individuo di porre fine alla propria vita, senza soffrire». L’audience della morte in diretta potrà votare, collegandosi alla web tv, e decidere se gli ultimi secondi di Ivanisovich dovranno essere trasmessi oppure no. «Abbiamo creato una nuova forma di interattività», ha precisato David. Per gli altri siti è stato anche messo a disposizione un codice per includere nelle proprie pagine, e quindi trasmettere, lo «storico evento». L’imprenditore ha sottolineato di non essere politicamente orientato riguardo al suicidio assistito e di non guadagnare nulla da «BattleCam», che è solo il suo «giocattolo preferito». A chi gli ha chiesto se sarà disponibile a prendere in considerazioni altre richieste come quella di Ivanisovich ha risposto: «Certamente»
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